Fondi per programmi di screening, prevenzione delle malattie cardiovascolari e oncologiche, acquisto di defibrillatori semiautomatici e automatici
lunedì 23 febbraio 2026
DM 1/2026 del Ministro del lavoro, di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze, riguardante le modalità e i criteri di ripartizione delle risorse del fondo di 500.000 euro all'anno, istituito dalla legge 30 dicembre 2024, n. 207 comma 392, articolo 1, "per incentivare i programmi di screening e di prevenzione di malattie cardiovascolari e oncologiche organizzati dai datori di lavoro, comprese le relative campagne di formazione e informazione, nonché l'acquisizione di defibrillatori semiautomatici e automatici da parte delle imprese”.
Fondi per prevenzione
Il decreto istituisce, dal 2026, un Fondo da 500.000 euro annui per sostenere le imprese che realizzano programmi di screening e prevenzione delle malattie cardiovascolari e oncologiche, oppure acquistando defibrillatori semiautomatici e automatici. Come riportato nel testo, il Fondo serve a “incentivare i programmi di screening e di prevenzione…nonché l’acquisizione di defibrillatori” (art. 1, comma 1).
Sono finanziabili:
- accordi con strutture sanitarie per screening, prestazioni diagnostiche, attività di educazione sanitaria e monitoraggi clinici;
- acquisto di defibrillatori conformi alle norme vigenti, purché l’azienda non sia già obbligata per legge a dotarsene.
Per accedere al contributo, le imprese devono essere in regola con obblighi contributivi e con la normativa su salute e sicurezza. La domanda va presentata tramite procedura informatica secondo quanto stabilito da un Avviso pubblico annuale.
Il contributo massimo è di 2.000 euro per gli interventi di screening e 1.000 euro per l’acquisto di defibrillatori, cumulabili. Le domande sono valutate in ordine cronologico fino a esaurimento fondi.
Sono previste cause di esclusione (es. documentazione incompleta, irregolarità contributive, condanne in materia di sicurezza) e cause di revoca, tra cui dichiarazioni mendaci. Gli esiti sono pubblicati sul sito del Ministero.